11 febbraio, 2007

liscia, gassata o ...a bocca asciutta

Non è una barzelletta
"La Ferrarelle viene imbottigliata nei pressi di Riardo in provincia di Caserta, anche se la sorgente vera e propria è situata a Roccamonfina che è un vulcano inattivo .Adesso la cosa divertente, non so se avete letto,… ma gli abitanti di Riardo , che fino a 10 anni fa usavano la Ferrarelle per lavarsi e cucinare prima che venisse imbottigliata, sono a secco d'acqua. Incredibile ma vero, a Riardo vengono imbottigliate 2 milioni di bottiglie al giorno e Riardo con 2500 abitanti non ha l'acqua in casa.La verità è che una volta cominciata a sfruttare la fonte di Riardo , la Ferrarelle non scorreva più  nelle case degli abitanti di Riardo ma fu costruito un pozzo da cui attingere i bisogni della piccola cittadina. Be', adesso sono costretti a farsi portare l'acqua in cisterne oppure devono andare a prendere l'acqua personalmente nei paesi limitrofi."


L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail

27 gennaio, 2007

la bioarchitettura in Franciacorta (2)


Un altro esempio per cui vale quanto descritto sotto... segnalane altri!

19 gennaio, 2007

la bioarchitettura in Franciacorta



Bioarchitettura, bioingegneria, ecocompatibilita’, rispetto delle valenze, inserimento armonico… che nobilta’ d’animo, che lungimiranza, che sensibilita’ traspaiono dalla prosa leggera del nostro buon piano regolatore.

L’esempio ritratto sopra ne e’ una libera e legittima interpretazione. L’ho visto, l’ho fotografato e … ho vissuto un’esperienza che non dimentichero’ facilmente.

Di fronte a tanta eleganza, a una simile cura del particolare, alla saggia scelta dei materiali, al delicato inserimento nel contesto mi sono subito emozionato.

La mia mente si e’ inebriata e cosi’ il mio corpo. Mai avevo provato una simile sensazione.

Il ventre a dolermi, le palpebre tese, gli occhi, gia’ venati di sangue, a lacrimare rimirando la maestosita’ dello spettacolo. Le pulsazioni a mille in un crescendo estatico, i muscoli tutti a contrarsi in uno sforzo immane, la mia persona piccola di fronte all’eccelsa opera della mano dell’uomo.

Poi, improvvisamente, il corpo ancora contratto, ho espulso la belva che era in me! Un urlo soffocato, poi ... sono rinato: purificato, leggero, aereo. Un sospiro a dar voce al sollievo.

Sollevati i calzoni me ne sono andato.

La bioarchitettura e’ arte che purifica anima e corpo.

Che fortuna vivere in Franciacorta e poter godere degli spettacoli che, quotidianamente, offre!

15 gennaio, 2007

Si poteva evitare la recinzione dell'Azienda agricola La Tesa (Iseo)?


Passeggiata sul Monte Orto (Iseo) interrotta da una recinzione. Il sentiero (nel tratto tra Invino e lo spartiacque verso Pilzone, sul percorso della Proai-Golem), battuto da secoli e secoli, e' stato recentemente interrotto dalla recinzione in foto.
Il fatto si commenta da se'.

19 novembre, 2006

Il futuro delle Torbiere

Venerdì 24 novembre alle 20.30 il Centro di accoglienza di Iseo ospiterà un incontro con gli estensori del piano di gestione della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino.
Il dottor Sergio Torsani e i suoi collaboratori, il dottor Marco Carbone e l’ingegner Giovanni Fior, spiegheranno i criteri e le modalità dalle quali è scaturito l’impianto di quello che dovrebbe divenire il nuovo piano di gestione.

Al termine della presentazione, seguirà un dibattito.

14 ottobre, 2006

Storie di naja


L’odore del bunker era solitamente amaro, un misto di cemento, fumo e sudore. Normalmente le due porte di ferro, spesse una spanna, erano semiaperte, ma le procedure del “pronti in cinque” ordinavano una serie di protocolli severi: porte blindate chiuse, dentro il rifugio un operatore alla radio, due operatori esperti agli strumenti coordinati da un sottufficiale… La base di lancio era divisa in tre blocchi dotati di una dozzina di missili ciascuno, poco distanti dall’area di controllo farcita da grossi radar a valvole radioattive e computer a relè bistabili: la tecnologia era stata sperimentata nella guerra Coreana.


Non ricordo bene nè il tempo nè la stagione di quel giorno particolare: era uno di quelli che a rotazione con le altre basi del 65°gruppo intercettatori teleguidati si “montava” per la copertura di difesa aerea nazionale. “Pronti in cinque”, questo era il gergo che si usava per il turno più operativo: entro cinque minuti le operazioni di armamento dovevano essere puntuali e complete per lo sparo. Le simulazioni di allarme erano frequenti e l’ordine, sempre con un codice in inglese, arriva via radio dalla base di controllo; subito dopo potenti pistoni idraulici alzavano in pochi secondi la rampa di lancio del missile e poi si usciva a controllare ancoraggio meccanico e condizione dei connettori elettrici.Tutto pronto, meno la spina che innescava il propellente di lancio: questa non veniva mai inserita per precauzione neppure durante le prove NATO, anche perché una volta inserita quella spina, dai carri dell’area di controllo, bastava alzare la sicura e azionare l’interruttore con la scritta fire ed il razzo, con la sua mole di 45 quintali, sarebbe schizzato verso la stratosfera. La precauzione di non connettere la spina era una precisa disposizione da rispettare sempre, salvo ordine specifico con codice di controllo speciale. Logicamente, lanciare in aria in centro Europa una testata di quel calibro era una cosa veramente da non augurare.Quel particolare giorno la segnalazione passò inaspettatamente sul rosso senza alcun preavviso e l’ordine arrivò secco e preciso: situazione reale di lancio. Ci guardammo spauriti in faccia con la preoccupazione di cosa doveva essere capitato là fuori.
Un lampo di pensiero alla famiglia… alla morosa…il maresciallo tentennò ma gli ordini sono ordini. Il mio compito era proprio quello di controllare con un particolare tester la tensione di alimentazione e l’isolamento elettrico della famigerata spina entro una manciata di secondi. Questa volta non era un esercitazione: uscita- controllo- inserimento spinotto - rientro…ci guadammo in faccia senza parole pronti a sentire la detonazione di partenza: due tonnellate di combustibile solido fanno un bel botto.
Sapemmo poi che il radar di sorveglianza aveva rilevato una traccia non corrispondente nel sistema di identificazione automatico IFF- SIF (trasponder presente su ogni aereo). In più il segnale era palesemente fuori dalle normali rotte di comunicazione aerea e in pochi secondi il “codice rosso” era stato dato a tutte le basi operative: due caccia F104 si erano subito alzati in volo e avevano affiancato il velivolo ostile costringendolo ad atterrare sulla più vicina pista. Si trattava di un pilota militare nord africano che aveva abbandonato il suo paese in modo insolito.
Tutto sotto controllo… se fosse servito, un piccolo clic e …..SSVBOOOHHMM… il missile terra-aria NIKE ERCULES, raggiunta a 3.5 volte la velocità del suono la zona del bersaglio, avrebbe dilaniato l’aereo ribelle con una miriade di cubetti di acciaio e dell’expatriatore irregolare sarebbero rimasti pochi pezzi assieme.
ITALIA anno 1979 più di un quarto di secolo fa!


MISSILE NIKE HERCULES
specifications/specifiche

Length 41 feet
Lunghezza 12.50 metri
Diameter 31.5 inches
Diametro 80 cm
Wingspa 6 feet, 2 inches
Aperture alare 1.85 metri
Weight 10.710 pounds
Peso 4858 Kg
Booster fuel Solid propellant
Carburante di spinta propellente solido
Range Over 75 miles
raggio d'azione oltre 120 km
Speed Mach 3.65, 2,707 mph
Velocità: 3.65 Mach, 4356Km/h
Altitude Up to 150,000 feet
Altitudine: + di 45720 metri
Guidance computer and radar
Sistema di guida microprocessore e radar
Warhead:
High-Explosive fragmentation or nuclear
Armamento:
Esplosivo ad alta frammentazione o nucleare

28 settembre, 2006

Eppur si move anche Corte Franca

Anche Corte Franca sarà una delle sedi delle premiazioni
del
CONCORSO INTERNAZIONALE
DI CORTOMETRAGGI
Il Concorso Internazionale di Cortometraggi arnaldoincorto 2006
avrà luogo a Brescia , a Corte Franca in Franciacorta e a Tavernole in Valle Trompia dal 20 al 27 gennaio 2007.
E' aperto a tutti gli autori di cinema breve , senza distinzione di età e nazionalità.
Il Concorso è diviso in cinque sezioni: sport, montagna, miniere e via del ferro - fiction, diversamente abili (corti realizzati da persone diversamente abili o che trattino di disabilità)
Per informazioni:
ASSOCIAZIONE
ARNALDO DA BRESCIA
via 25 Aprile, 18 25121 Brescia
tel / fax 030 47660
http://www.cortibrescia.com/
concorso@cortibrescia.com

23 settembre, 2006

LIETO EVENTO

il giorno 21 settembre 2006
è venuta alla luce del mondo
Parcico
non so quanto pesa
non so quanto peserà
so che è nata
sotto il segno della vergine
so che è nata
con gli occhi aperti sull'orizzonte
so che ha già cominciato il suo cammino