11 marzo, 2008

S. AGOSTINO

S. Agostino commento alla prima lettera di Giovanni 7,7-8 

«Ama e fa' ciò che vuoi»

«In questo si è manifestato l'amore di Dio in noi, che egli ha mandato in questo mondo il suo Figlio Unigenito, affinché potessimo vivere per mezzo suo» (lGv 4,9). Il Signore stesso ha detto: «Nessuno può avere maggior amore di chi dà la sua vita per i suoi amici», e l'amore di Cristo verso di noi si dimostra nel fatto che egli è morto per noi.
Quale è invece la prova dell'amore del Padre verso di noi? Che egli ha mandato il suo unico Figlio a morire per noi. [...].
Ecco, il Padre consegnò Cristo e anche Giuda lo consegnò; forse che il fatto non appare simile? Giuda è traditore - dunque anche il Padre è traditore? Non sia mai, tu dici.[ ...] Il Padre lo diede e Cristo stesso si diede. [...] Se il Padre diede il Figlio ed il Figlio se stesso, Giuda che cosa fece? Una consegna è stata fatta dal Padre, una dal Figlio, una da Giuda: si tratta di una identica cosa: ma come si distinguono il Padre che dà il Figlio, e il Figlio che dà se stesso e Giuda, il discepolo, che dà il suo maestro?
Il Padre ed il Figlio fecero ciò nella carità; compì la stessa azione anche Giuda, ma nel tradimento.
Vedete che non bisogna considerare che cosa fa l'uomo ma con quale animo e con quale volontà lo faccia.
Troviamo Dio Padre nella stessa azione in cui troviamo anche Giuda: benediciamo il Padre, detestiamo Giuda.
Perché benediciamo il Padre e detestiamo Giuda? Benediciamo la carità, detestiamo l'iniquità.
Quanto vantaggio infatti venne al genere umano dal fatto che Cristo fu tradito? Forse che Giuda ebbe in mente questo vantaggio nel tradire? Dio ebbe in mente la nostra salvezza per la quale siamo stati redenti; Giuda ebbe in mente il prezzo che prese per vendere il Signore. Il Figlio ebbe in mente il prezzo che diede per noi, Giuda pensò al prezzo che ricevette per venderlo.
Una diversa intenzione dunque, rese i fatti diversi. Se misuriamo questo identico fatto dalle diverse Intenzioni, una di esse deve essere amata, l'altra condannata; una deve essere glorificata, l'altra detestata. Tanto vale la carità! Vedete che essa sola soppesa e distingue i fatti degli uomini. Dicemmo questo in riferimento a fatti simili. In riferimento a fatti diversi troviamo un uomo che Infierisce per motivo di carità ed uno gentile per motivo di iniquità. Un padre percuote il figlio e un mercante di schiavi invece tratta con riguardo. Se ti metti davanti queste due cose, le percosse e le carezze, chi non preferisce le carezze e fugge le percosse? Se poni mente alle persone, la carità colpisce, l'iniquità blandisce. Considerate bene quanto qui insegniamo, che cioè i fatti degli uomini non si differenziano se non partendo dalla radice della carità. Molte cose infatti possono avvenire che hanno una apparenza buona ma non procedono dalla radice della carità: anche le spine hanno i fiori; alcune cose sembrano aspre e dure; ma si fanno, per instaurare una disciplina, sotto il comando della carità.

Una volta per tutte dunque ti viene imposto un breve precetto: ama e fa' ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell'amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene.

S. Agostino commento alla prima lettera di Giovanni 7,7-8

27 febbraio, 2008

Utile e dilettevole

Associazione Monte Alto - Corte Franca

Sabato 8 marzo 2008
(festa della donna)


Fai qualcosa di utile e dilettevole per la NATURA

Partecipa a pulire i siti de la “ecia” il pomeriggio,
la sera condividi un rinfresco alle “balie”
c/o prati del Cacciamatta a Colombaro di Corte Franca,
( parcheggio vicino Acquaspash )

ognuno porti attrezzi +1 sedia e qualcosa di nostrano


a tutte le donne verrà donata una piantina

In caso di maltempo il rinfresco si terrà presso la sede AMA all’ex municipio in Nigoline di C F

montealto@libero.it

La ‘ècia

Invito

SABATO SERA 1 MARZO 2008 (dopo le ore 20)

località “Balie”via Grumi - via Generale dalla Chiesa (prati del Cacciamatta) - Corte Franca

Si chiede a gruppi, famiglie e “calorosi” tutti, di partecipare attivamente, anche
costruendosi una piccola “vecchia” ( è sufficiente un pezzo di cartone, con un
disegno o uno scritta, sostenuto da un bastoncino …che si vuol bruciare!)

Si raccomanda di accompagnare e prestare attenzione ai minori
PROMOTOTORI VARI DELLA “VECCHIA CF”
info: montealto@libero.it

21 gennaio, 2008

Cacciamatta: un futuro possibile a Corte Franca/2




Grazie di cuore alle moltissime persone che credono nell'iniziativa ed hanno espresso la loro adesione al progetto. Non speravamo in tanto successo!

Ricordiamo che le adesioni possono continuare contattandoci all'indirizzo e-mail



Sara' nostra cura informare i lettori riguardo agli sviluppi ed ai prossimi passi da intraprendere.

10 gennaio, 2008

Cacciamatta: un futuro possibile a Corte Franca

Associazione Monte Alto Corte Franca


AVVISO

Vista l’imminente vendita degli ultimi appezzamenti di terreno e bosco della fondazione Buonomo Cacciamatta .

Affinché possa rimanere a Corte Franca un ricordo di questo lascito, esempio della buona agricoltura tradizionale, da secoli vera risorsa sociale ed economica per le nostre famiglie.

L’Associazione Monte Alto, intende essere promotrice di una proposta di bene comune, sostenuta da persone / istituzioni direttamente interessate all’acquisto di terreno in proprietà esclusiva ed insieme del bosco.

Chi è intenzionato a partecipare all’offerta di acquisto collettiva è invitato a richiedere informazioni ed a sottoscrivere il modello di richiesta contattando:




La domanda non è impegnativa ne’per l’Associazione ne’ per l’aspirante acquirente, ma sarà tenuta in considerazione per cercare di concretizzare l’offerta di acquisto alla cortese amministrazione della fondazione Buonuomo Cacciamatta 1836.

20 dicembre, 2007

Intercettazioni

Ho appena finito di ascoltare la registrazione del dialogo tra Berlusconi e Saccà. Il povero cavaliere non ne esce manco così male… impaziente per i convenevoli servili dell’Agostino e in imbarazzo per dovergli chiedere di raccomandare due “attriciette”.

Al di là di ogni giudizio etico – il fatto si commenta da sé – mi chedo: è possibile che la maggioranza politica di un “grande Paese” (come ama definirsi il nostro) si possa comprare al prezzo di una particina in una fiction?

Ci meritiamo veramente questa merda?

Temo che il nostro "grande Paese" sia solo l'insieme di 60 milioni di coglioni, incapaci di mandare a casa questa feccia. Tutta.

Clicca per sentire con le tue orecchie!

17 dicembre, 2007

Franciacorta sostenibile

«Franciacorta sostenibile»: venti comuni si alleano per tutelare il territorio
A Iseo la sigla del protocollo d'intesa predisposto dalla Fondazione Cogeme

(titolo del Giornale di Brescia, 16/12/2007 )

io non credo più a questi convegni
ne fanno uno dopo l'altro, da molto tempo
grandi proclami sulla sostenibilità..sul risparmio energetico...idrico...
credo più per questione di immagine e mettersi d'accordo tra amministratori

che cosa fanno e hanno fatto e stanno facendo ( e faranno) certi amministratori della Franciacorta è sotto gli occhi di tutti:
la Franciacorta ridotta ad un marchio, cosa c'è dietro il marchio? una massiccia edificazione e deturpazione del territorio, perchè prevale il forte interesse economico di pochi.

Qualche sera fa, percorrendo la Brescia-Iseo ho visto che stanno costruendo un grande edificio, proprio davanti all'abbazia di Rodengo Saiano, che ormai viene nascosta alla vista da questa costruzione: proprio un bell'esempio di buona pratica ambientale!

Giustamente la redattrice dell'articolo sul G di BS conclude con
"si discuterà della Franciacorta che si vuole avere o meglio, del futuro che i politici pensano di destinare al proprio territorio"

Eh, sì, il punto è proprio questo:i nuovi PGT dovrebbero essere i PGT dei cittadini, non degli amministratori.
Parlano tanto di partecipazione...ma credo siano ben contenti se non partecipa nessuno...
è inutile che ci dicano che in attesa dell'adozione del PGT non si possono fare varianti: ci sono tante altre strade (o autostrade per fare varianti):
c'è la strada dello sportello unico (v. stabilimento industriale in zona agricola ai piedi di un borgo medievale)
oppure i Piani Integrati d'Intervento, magari per lottizzare e alienare altre aree pubbliche
e poi c'è quella catena di S.Antonio degli oneri di urbanizzazione:costruisco, incasso, spendo,costruisco, incasso, spendo...
gli amministratori comunali saranno costretti a realizzare all’infinito, sul suolo comunale, nuove costruzioni. E quando il territorio sarà stato completamente consumato, che si farà?

MBS

28 novembre, 2007

TORBIERE: APPUNTAMENTO CON LA SCHIRIBILLA

venerdì 30 novembre, h 20.30
 
presso il centro visite Riserva Torbiere
(Iseo, ingresso di fronte al campo sportivo)
 
a conclusione 
del ciclo "serate in Torbiera"
(organizzato dalla Cascina Clarabella e cooperativa Isparo
 in collaborazione con il Consorzio)
 
 l'Associazione "La Schiribilla"
 condurrà 
l'incontro pubblico
 sul tema
"Riserva risorsa"
 
1) una illustrazione del perchè la Torbiera, per il pregio naturalistico che la caratterizza ,
 se ben gestita, può considerarsi una risorsa anche economica per tutta la comunità
2) una eloquente documentazione fotografica sulle criticità di questa importante area protetta


ciao
Maria
 
Questa è la storia di 4 persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciacuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Nesuno capì che Ognuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.



L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail