27 febbraio, 2008

Utile e dilettevole

Associazione Monte Alto - Corte Franca

Sabato 8 marzo 2008
(festa della donna)


Fai qualcosa di utile e dilettevole per la NATURA

Partecipa a pulire i siti de la “ecia” il pomeriggio,
la sera condividi un rinfresco alle “balie”
c/o prati del Cacciamatta a Colombaro di Corte Franca,
( parcheggio vicino Acquaspash )

ognuno porti attrezzi +1 sedia e qualcosa di nostrano


a tutte le donne verrà donata una piantina

In caso di maltempo il rinfresco si terrà presso la sede AMA all’ex municipio in Nigoline di C F

montealto@libero.it

La ‘ècia

Invito

SABATO SERA 1 MARZO 2008 (dopo le ore 20)

località “Balie”via Grumi - via Generale dalla Chiesa (prati del Cacciamatta) - Corte Franca

Si chiede a gruppi, famiglie e “calorosi” tutti, di partecipare attivamente, anche
costruendosi una piccola “vecchia” ( è sufficiente un pezzo di cartone, con un
disegno o uno scritta, sostenuto da un bastoncino …che si vuol bruciare!)

Si raccomanda di accompagnare e prestare attenzione ai minori
PROMOTOTORI VARI DELLA “VECCHIA CF”
info: montealto@libero.it

21 gennaio, 2008

Cacciamatta: un futuro possibile a Corte Franca/2




Grazie di cuore alle moltissime persone che credono nell'iniziativa ed hanno espresso la loro adesione al progetto. Non speravamo in tanto successo!

Ricordiamo che le adesioni possono continuare contattandoci all'indirizzo e-mail



Sara' nostra cura informare i lettori riguardo agli sviluppi ed ai prossimi passi da intraprendere.

10 gennaio, 2008

Cacciamatta: un futuro possibile a Corte Franca

Associazione Monte Alto Corte Franca


AVVISO

Vista l’imminente vendita degli ultimi appezzamenti di terreno e bosco della fondazione Buonomo Cacciamatta .

Affinché possa rimanere a Corte Franca un ricordo di questo lascito, esempio della buona agricoltura tradizionale, da secoli vera risorsa sociale ed economica per le nostre famiglie.

L’Associazione Monte Alto, intende essere promotrice di una proposta di bene comune, sostenuta da persone / istituzioni direttamente interessate all’acquisto di terreno in proprietà esclusiva ed insieme del bosco.

Chi è intenzionato a partecipare all’offerta di acquisto collettiva è invitato a richiedere informazioni ed a sottoscrivere il modello di richiesta contattando:




La domanda non è impegnativa ne’per l’Associazione ne’ per l’aspirante acquirente, ma sarà tenuta in considerazione per cercare di concretizzare l’offerta di acquisto alla cortese amministrazione della fondazione Buonuomo Cacciamatta 1836.

20 dicembre, 2007

Intercettazioni

Ho appena finito di ascoltare la registrazione del dialogo tra Berlusconi e Saccà. Il povero cavaliere non ne esce manco così male… impaziente per i convenevoli servili dell’Agostino e in imbarazzo per dovergli chiedere di raccomandare due “attriciette”.

Al di là di ogni giudizio etico – il fatto si commenta da sé – mi chedo: è possibile che la maggioranza politica di un “grande Paese” (come ama definirsi il nostro) si possa comprare al prezzo di una particina in una fiction?

Ci meritiamo veramente questa merda?

Temo che il nostro "grande Paese" sia solo l'insieme di 60 milioni di coglioni, incapaci di mandare a casa questa feccia. Tutta.

Clicca per sentire con le tue orecchie!

17 dicembre, 2007

Franciacorta sostenibile

«Franciacorta sostenibile»: venti comuni si alleano per tutelare il territorio
A Iseo la sigla del protocollo d'intesa predisposto dalla Fondazione Cogeme

(titolo del Giornale di Brescia, 16/12/2007 )

io non credo più a questi convegni
ne fanno uno dopo l'altro, da molto tempo
grandi proclami sulla sostenibilità..sul risparmio energetico...idrico...
credo più per questione di immagine e mettersi d'accordo tra amministratori

che cosa fanno e hanno fatto e stanno facendo ( e faranno) certi amministratori della Franciacorta è sotto gli occhi di tutti:
la Franciacorta ridotta ad un marchio, cosa c'è dietro il marchio? una massiccia edificazione e deturpazione del territorio, perchè prevale il forte interesse economico di pochi.

Qualche sera fa, percorrendo la Brescia-Iseo ho visto che stanno costruendo un grande edificio, proprio davanti all'abbazia di Rodengo Saiano, che ormai viene nascosta alla vista da questa costruzione: proprio un bell'esempio di buona pratica ambientale!

Giustamente la redattrice dell'articolo sul G di BS conclude con
"si discuterà della Franciacorta che si vuole avere o meglio, del futuro che i politici pensano di destinare al proprio territorio"

Eh, sì, il punto è proprio questo:i nuovi PGT dovrebbero essere i PGT dei cittadini, non degli amministratori.
Parlano tanto di partecipazione...ma credo siano ben contenti se non partecipa nessuno...
è inutile che ci dicano che in attesa dell'adozione del PGT non si possono fare varianti: ci sono tante altre strade (o autostrade per fare varianti):
c'è la strada dello sportello unico (v. stabilimento industriale in zona agricola ai piedi di un borgo medievale)
oppure i Piani Integrati d'Intervento, magari per lottizzare e alienare altre aree pubbliche
e poi c'è quella catena di S.Antonio degli oneri di urbanizzazione:costruisco, incasso, spendo,costruisco, incasso, spendo...
gli amministratori comunali saranno costretti a realizzare all’infinito, sul suolo comunale, nuove costruzioni. E quando il territorio sarà stato completamente consumato, che si farà?

MBS

28 novembre, 2007

TORBIERE: APPUNTAMENTO CON LA SCHIRIBILLA

venerdì 30 novembre, h 20.30
 
presso il centro visite Riserva Torbiere
(Iseo, ingresso di fronte al campo sportivo)
 
a conclusione 
del ciclo "serate in Torbiera"
(organizzato dalla Cascina Clarabella e cooperativa Isparo
 in collaborazione con il Consorzio)
 
 l'Associazione "La Schiribilla"
 condurrà 
l'incontro pubblico
 sul tema
"Riserva risorsa"
 
1) una illustrazione del perchè la Torbiera, per il pregio naturalistico che la caratterizza ,
 se ben gestita, può considerarsi una risorsa anche economica per tutta la comunità
2) una eloquente documentazione fotografica sulle criticità di questa importante area protetta


ciao
Maria
 
Questa è la storia di 4 persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciacuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Nesuno capì che Ognuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.



L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail

04 settembre, 2007

DIALOGO AL MERCATO DI CORTE FRANCA

il gioco del telefono senza fili
         
_ Come è 'sta faccenda di un altro "cantinone" Berlucchi? A Borgonato? Come il gioco del telefono senza fili, se ne bisbiglia da un anno e anche più, ma ora volantini da ogni banda, articoli di giornale…capisco più niente! Giü el dis ʼna roba, l'óter ʼn' altra…
_ Come? Ma è tutto così TRASPARENTE! Non hai letto quello che è uscito fuori finalmente dalla bocca della verità, dal volantino della lista "Per Corte Franca", quella che ha vinto le elezioni e ci amministra con i suoi rappresentanti? Non si tratta "di un semplice capannone", ma "di un immobile di pregio" e ci fan capire che non ci sia neanche da pensare ad una diversa collocazione, perché, dicono, "è un'azienda di prestigio nazionale ed internazionale, simbolo della tradizione vitivinicola della Franciacorta".
_ E il sindaco cosa ne pensa ?
_ Qui hai ragione tu, non ci si capisce più niente, perché il sindaco invece dichiara alla stampa che "una struttura come quella presentata nel progetto industriale avrebbe un forte impatto ambientale in qualsiasi posto venisse costruita"! E persino la proprietà Berlucchi, sostenendo tra l'altro che "il progetto è solo un'ipotesi", manifesta disponibilità "a studiare come e dove costruire la cantina per non deturpare il territorio"! Quindi il problema dell'impatto c'è, eccome!
_ Ah, allora avevano proprio ragione quelli della COMMEDIA "L'è mia töt or chèl che stèrlüs": in aprile, su in comune, ho visto io coi miei occhi il modellino del "cantinone", tutto bello bianco, con visione dall'alto, che vertigine, come guardar giù da un aereo: lungo 260 metri, largo 50, alto 12!
Ma 'ste plastico l'è in scala o FUORI SCALA?

 
_ Tranquillo!L'hanno ridimensionato, è passato in sartoria: lungo 200 metri, largo 50, alto 12! Dicono che sarebbe solo 2 volte più lungo del centro commerciale di Timoline. E poi è stato RESPINTO, SÌ, MA D'UFFICIO! Ti spiego: uno presenta il progetto all'ufficio comunale per edificare una struttura industriale in zona agricola di proprietà, sì, proprio quella ad est del dosso di Borgonato, ma, siccome quella appunto è zona agricola, ci vuole una variantona al piano regolatore, cosa che non può essere certo fatta d'ufficio!
Però, vedi, la lista "Per Corte Franca" suggerisce un'altra strada per ovviare all'inconveniente, quella dello Sportello Unico: lì sì che c'è possibilità di andare avanti; con qualche assessore o consigliere comunale che spinge spinge …ecco una bella variantona; però, sia chiaro, solo per questo progetto…gli altri poveri cittadini invece dovranno aspettare i tempi della nuova pianificazione del territorio. Capitooo?Questa sì che sarebbe una vera e propria SCELTA POLITICA.
_ Però, quelli di "Per Corte Franca" dicono che è stata l'amministrazione precedente a predisporre già tutto. Lì, in quella zona, l'ho visto proprio io coi miei occhi, già da alcuni anni è tutto un movimento di terra, scavi, riporti: adesso, al posto dei vigneti, c'è una vasta spianata!
_ È vero, "Per Corte Franca" dice che la giunta precedente "forse voleva fare ciò di cui ora si accusa l'attuale amministrazione".
_ Ah, be' allora, vorrebbero completare l'opera già avviata! Ma la nuova amministrazione non aveva detto che voleva invertire la rotta e che andava contenuta l'espansione industriale? L'ho letto chiaro e tondo nel programma Spero non siano state le solite promesse elettorali. Che fare, allora?
_ So che quelli di Par.ci.co hanno scritto al sindaco spiegando le ragioni per cui un intervento così imponente dovrebbe essere inquadrato nel nuovo piano del territorio, come si farà per tutte quelle decine e decine di persone che in questo periodo hanno fatto domanda di variazione. Che senso avrebbe infatti dotarsi di un piano del territorio che costa alla comunità ben 190mila €, se le decisioni importanti sono già state prese?
_ E che ha risposto il sindaco?
_ Non ha risposto, ma quelli di Par.ci.co gli hanno scritto un'altra lettera, chiedendo un'assemblea pubblica per avere chiarezza su di un tema così importante per il paese: si tratta di creare un'altra nuova zona industriale a Corte Franca!
_ E che ha risposto il sindaco?
_ Non ha risposto, ma, pensa un po', che, sempre stando ai giornali, mentre la proprietà Berlucchi afferma che "è giusto che i cittadini di Corte Franca si preoccupino e chiedano di discutere pubblicamente il progetto", il sindaco invece dichiara che "oggi un'assemblea pubblica è prematura, visto che si deve ancora decidere se l'area interessata sia indicata o no a questo tipo di attività".
_ Capisco più niente: prima decidono e poi l'assemblea? Sarebbe la solita storia viziosa; speriamo che l'incontro pubblico non arrivi in tempi troppo maturi…si sa mai , con 'sto caldo, i miei fichi sono già caduti…Ma insomma , chi sono poi questi qui di Par.ci.co?
_ Sono quelli che chiedono trasparenza, comunicazione, Partecipazione Civica a Corte Franca!
 

È possibile rimanere in contatto con "Partecipazione Civica Corte
Franca" tramite mailing-list: basta spedire un messaggio di posta elettronica,
inserendo anche nome e cognome, al seguente indirizzo:
parcico-subscribe@cortefranca.org



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